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Posta su di un promontorio roccioso che separa la Valle del Dragone da quella della Regina, Ravello domina dall’alto ed in modo veramente suggestivo, una gran parte della stupenda Costiera Amalfitana.
Storicamente le sue origini risalgono al IX secolo, condividendo in parte il destino della famosa Repubblica di Amalfi, Ravello pose in atto un suo orgoglio spiccato, vivendo e brillando per proprie capacità, tra stagioni di fasta prosperità.

Insieme a Scala fu scelto per il suo insediamento, un luogo sopraelevato ed impervio per potersi difendere in modo piu concreto dagli attacchi provenienti dal mare, mettendo in evidenza fin dalla sua nascita una valida cinta difensiva.
Scala e Ravello furono gli ultimi baluardi del Ducato Amalfitano a resistere alla conquista dei Normanni che successivamente sconfissero con una dura resistenza i Pisani nel 1135. Purtroppo due anni piu tardi nel 1137 i Pisani sferrarono un attacco violento portando a termine i loro propositi distruttivi. Ancora oggi si possono ammirare le numerose costruzioni civili e religiose che evidenziano l’opulenza raggiunta nel Medioevo dalle famiglie dei mercanti Ravellesi.
Le famiglie dei Rufolo, Rogadei, Muscettola e dei Confalone arricchirono il paese con notevoli opere d’arte. Vi furono poi molti stravolgimenti perpetrati dallo stile barocco, ma nonostante ciò le caratteristiche dell’arte medioevale dominano in modo evidente, anche in seguito ai piu recenti restauri. Finiti poi i fasti degli antichi commerci marittimi, Ravello fu riscoperta da tanti letterati e artisti che, tra il settecento e l’ottocento la elessero tra le mete turistiche piu privilegiate dell’Italia meridionale. Fu a Ravello che Wagner trasse proficua ispirazione per i suoi importanti componimenti.
Ogni estate si rinnova la tradizione dei concerti Wagneriani nella stupenda villa Rufolo, per rendere omaggio a questo straordinario e famoso artista che l’amo in modo unico e particolare, per la sua eccezionale bellezza e per la sua opulenza.
Tutta Ravello nei suoi vicoletti e nelle sue stradine percorribili solo a piedi e un fiorire di costruzioni popolari caratteristiche della Costiera Amalfitana, palazzi signorili e monumenti di particolare rilievo come il Duomo, Villa Rufolo, Villa Cimbrone, le chiese di S. Giovanni del Toro e di S. Maria a Gradillo.
Venendo dalla A2 NAPOLI, Pompei, Salerno, uscire ad Angri quindi svoltare a sinistra in direzione Nocera e seguire le indicazioni per il Valico di Chiunzi imboccando la strada che porta appunto al Valico stesso.
Una volta arrivati in cima al Valico di Chiunzi la strada si biforca, svoltate a destra seguendo le indicazioni per Ravello – Amalfi. Proseguendo in discesa lungo questa strada si incontrano dei boschi bellissimi tra magnifici alberi di castagno, intravedendo da lontano il mare in uno spettacolo magnifico ed emozionante. Quando siete arrivati a Ravello, proseguite alla vostra destra sotto il tunnel che all’uscita si biforca e svoltate a sinistra proseguendo per il centro, quindi seguendo le indicazioni per il parcheggio comunale, lasciate l’ auto e proseguite a piedi sulle scale che dal parcheggio portano al centro della piazza nella quale di fronte potete ammirare il duomo con la caratteristica bifora che e la testimonianza delle sue origini, mutate poi dai vari restauri che hanno cambiato il suo stato iniziale posta sulla porta bronzea eseguita da Barisano da Trani nel 1179. Alla destra del duomo vi e il campanile del XII secolo a tre piani con ornamentazione ad archetti intrecciati.
L’aspetto originario della facciata era composto da un portico a quattro colonne al quale si accedeva attraverso due scalinate laterali e che fu distrutto alla fine del diciottesimo secolo di cui si hanno purtroppo solo descrizioni di alcuni studiosi del passato.
L’ingresso di Villa Rufolo e in piazza del Vescovado e si nota chiaramente a colpo d’occhio perché adiacente alla torre moresca a forma quadrangolare attorniata dai cipressi.
Una volta entrati si percorre il viale fino ad incontrare sulla destra il famoso Chiostro Moresco, mentre sulla sinistra dopo essere saliti su alcuni gradini, si puo ammirare uno splendido giardino, alla sinistra del quale si ammira ancora la Torre Maggiore (Castello di Klingsor) alto circa trenta metri. Sulla destra della Torre Maggiore, alla fine di questo giardino si puo ammirare uno spettacolo unico al mondo fatto di giochi di colori e di profumi, per la presenza di una grande varietà di piante e del belvedere dal quale si ammira una parte della Costiera con la spiaggia di Maiori tra il mare che si confonde all’orizzonte con il cielo che sovrasta le due piccole cupole della chiesa della SS Annunziata del 1281.
Entrando sulla sinistra si incontra il Chiostro che si ispira a quello della chiesa di San Francesco.
Di particolare importanza i due bassorilievi che vi sono in esso e che rappresentano i “nove guerrieri” ed “i sette peccati mortali” sovrastato da un agnello divino.
Dal “Chiostro si accede alla Cripta da cui si puo ammirare uno scorcio della Costiera Amalfitana.
Percorrendo il viale che dall’ingresso della Villa porta al Belvedere a mezza strada si ammira uno stupendo giardino dove vi e un piccolo tempio colmo di statue, colonnine e fontane che lo rendono particolarmente bello e suggestivo. Continuando poi lungo tutto il viale, si incontra un tempio con volta ad arco, in stile dorico, al centro del quale vi e una statua raffigurante la Dea Cerere. Anche qui dal Belvedere si puo vedere un tratto della Costiera Amalfitana verso Capo d’Orso che include Maiori. Proseguendo ancora per un vialetto tortuoso troviamo il Tempio di Bacco inserito in un viale di cipressi, ove e posta una statua di bronzo raffigurante un Satiro che sorregge Bacco bambino, con un grappolo di uva.
Scendendo dal viale dei cipressi e percorrendo un sentiero incontriamo uno spiazzo dove seminascosta da una fitta vegetazione vi e una grotta naturale nella quale troviamo la statua marmorea della Venere nuda che ha un’espressione dolce e sognante.
Certamente Ravello é la località piu incantevole della Costiera Amalfitana, sia per la sua posizione dominante affacciandosi sul Golfo di Salerno e sia per le sue testimonianze storiche, artistiche e culturali di notevole pregio che la rendono veramente unica al mondo, oltre alla sua attuale opulenza. Un particolare elogio e da fare certamente ai cittadini ed agli amministratori di questa ridente cittadina che fino ad oggi hanno contribuito ed ancora si adoperano per mantenerla cossi bella e integra nel tempo.
Il Boccaccio nella narrazione della “quarta novella, seconda giornata del Decamerone”, scrivendo dell’avventura di Landolfo Rufolo, dice testualmente: “ Assai presso Salerno e una costa sopra il mare riguardante la quale gli abitanti la chiamavano Costa d’Amalfi, piena di piccole città di giardini e di fontane. Tra le quali città dette n’e una chiamata Ravello”.
Ravello nel Medio Evo raggiunse un’importanza notevole nella Repubblica Amalfitana ed una volta resasi indipendente, ebbe un ruolo di grande potenza commerciale intrecciando relazioni positive con diverse città della Puglia, della Sicilia ed anche del Medio Oriente.
In riferimento a Villa Rufolo, che fu residenza di Wagner, il quale disse “ il giardino magico di Kingsor è trovato.
Da sottolineare che nell’affacciarsi dal Belvedere si puo certamente ammirare un panorama che intrecciandosi tra il cielo, il mare, la terra, il silenzio, la pace ed i colori smaglianti, puo certamente considerarsi unico al mondo, quasi come una sorta di paradiso terrestre.
“Nell’ammirare tutto ciò si prova certamente una sensazione di tranquillità infinita che porta ad una grande commozione interiore per si grande bellezza”.
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