Barche Storiche Blog:


Uscendo da Agerola lungo la strada in discesa che porta verso la ss 163 in direzione di Amalfi – Salerno, dopo pochissimi metri incontriamo il cartello che dice testualmente: Benvenuti a Furore, città dipinta. In effetti e realmente così, perché l’orizzonte si confonde con il cielo e sembra quasi di volare, mentre percorrendo questa ripida strada in discesa si possono vedere delle piccole case molto curate, incastonate tra la vegetazione e le rocce, in una miscela di colori bellissimi.

Lungo questa strada in discesa si notano le sue ringhiere, dipinte sapientemente in vari colori che ben si adattano all’ambiente e dalle quali ci si affaccia guardando il magnifico spettacolo di questo promontorio roccioso che tra la vegetazione e le immancabili piante di limoni degrada finendo in mare. Graziosa anche la Casa Comunale realizzata con maestria, tra pareti di vetro trasparente e accenni maiolicati nello stile caratteristico della Costiera.
Tutto e un succedersi di colori variopinti che insieme alla luce viva e smagliante danno una sensazione di pace, liberta e felicità indescrivibili. Bellissimi sono anche i murales che vari artisti hanno realizzato, lasciandoli in dono alla cittadina stessa ed ai suoi abitanti, suscitando, ammirazione e stupore agli occhi di tutti coloro che la visitano, sia per la prima volta e sia per chi vi fa ritorno.
Un doverosa nota di merito va espressa a tutti gli amministratori Comunali che, dal dopo guerra ad oggi, si sono avvicendati nella gestione di questo Comune mantenendo il piu possibile integra la sua naturale bellezza ed affinando nel tempo con lievi tocchi di colore e grazia amorevoli.
Sempre scendendo verso la ss 163 incontriamo le varie frazioni del piccolo Borgo arroccato sui Colli di S. Elia, San Michele e S. Giacomo, Porpore, che offrono sempre degli scorci di panorama mozzafiato tra il cielo, la terra ed il mare. Proseguendo per la ss 163 in direzione Positano incontriamo l’altrettanto stupendo Comune di Conca dei Marini di cui si puo leggere successivamente nel suo spazio dedicato, per poi una volta attraversato Vettica, di nuovo la stessa Conca dei Marini, rientrare nel Comune di Furore che finisce a mare con un fiordo bellissimo, dove in passato vi era un rigagnolo d’acqua che alimentava la ruota di un mulino, insieme all’attività di una cartiera.
Il fiordo sembra sia stato utilizzato come un piccolo scalo merci, fino a quando, nello scorso secolo, non venne realizzata l’attuale strada che oggi si chiama ss 163 e che con un ponte sovrasta il Fiordo.
Da sottolineare che dall’interno del fiordo, una volta approdati dal mare, si puo accedere ai vari Colli di S. Elia, San Michele e S. Giacomo, con le interminabili e serpeggianti scalinate.
Sempre scendendo verso la ss 163 incontriamo le varie frazioni del piccolo Borgo arroccato sui Colli di S. Elia, San Michele e S. Giacomo, Porpore, che offrono sempre degli scorci di panorama mozzafiato tra il cielo, la terra ed il mare. Proseguendo per la ss 163 in direzione Positano incontriamo l’altrettanto stupendo Comune di Conca dei Marini di cui si puo leggere successivamente nel suo spazio dedicato, per poi una volta attraversato Vettica, di nuovo la stessa Conca dei Marini, rientrare nel Comune di Furore che finisce a mare con un fiordo bellissimo, dove in passato vi era un rigagnolo d’acqua che alimentava la ruota di un mulino, insieme all’attività di una cartiera.
Il fiordo sembra sia stato utilizzato come un piccolo scalo merci, fino a quando, nello scorso secolo, non venne realizzata l’attuale strada che oggi si chiama ss 163 e che con un ponte sovrasta il Fiordo.
Da sottolineare che dall’interno del fiordo, una volta approdati dal mare, si puo accedere ai vari Colli di S. Elia, San Michele e S. Giacomo, con le interminabili e serpeggianti scalinate.
A S. Elia si puo accedere all’omonima chiesa del 1478, nella quale vi e un trittico raffigurante la Vergine, S. Elia, S. Bartolomeo (1482) realizzato da Angelo Antonello da Capua, che e una delle opere piu significative della Costiera Amalfitana.
Il Fiordo di Furore e uno dei punti piu affascinanti della Costiera Amalfitana particolarmente amato da Greta Garbo, Stokowskie dalla grande, bravissima ed indimenticabile attrice romana Anna Magnani che acquisto una di quelle piccole casette di pescatori.
Il bello di questo punto della Costiera Amalfitana e da vedere dal mare, mediante escursioni fatte con imbarcazioni o gozzi e da dove si possono osservare il brulicare di punti suggestivi fatti di spiagge e anfratti rocciosi visibili e raggiungibili solo dal mare.
Questi luoghi così belli sono certamente indicati per chi non ama la confusione delle rumorose spiagge dove vi si assiepano tante persone in spazi che anche se grandi divengono angusti ed in vivibili con la conseguente confusione che generano.
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