Barche Storiche Blog:


Partendo da Amalfi e proseguendo in direzione di Positano, superata Vettica sulla sinistra vi e un ampio spiazzo che si affaccia su Conca dei Marini e che sormonta la Grotta dello Smeraldo alla quale si accede dalla ss 163, mediante un ascensore.
Tra le tante grotte presenti in Costiera, quella dello Smeraldo e sicuramente la piu grande e la piu conosciuta ed il suo nome e dovuto ai riflessi simili al colore verde smeraldo che si generano facendo schizzare l’acqua del mare al suo interno con un remo. Infatti quando si va a visitarla, vi faranno salire su di una barca a forma rettangolare con circa una decina di posti a sedere, dove appunto il marinaio che vi accompagna, dimostrera quanto detto.

Scoperta nel 1932 di circa 45 x 32 metri, ha anche un ingresso sottomarino dal quale filtra la luce esterna, che appare poi al suo interno riflessa, conferendo al mare in essa racchiusa un colore verde smeraldo. Si possono altresì ammirare colonnati di stalattiti e stalagmiti che arrivano fin dentro l’acqua. La configurazione esistente all’ interno della grotta testimoniano la sua origine di natura carsica. Biologicamente dominano le spugne che per l’oscurità hanno perso la loro colorazione naturale assumendone una dovuta alle alghe che in essa sono presenti. Oltre che dalla strada, mediante l’ascensore, si puo accedere alla grotta anche dal mare attraccando al piccolo molo adiacente l’ingresso.
A capo di Conca troviamo la massiccia torre di Carlo V. La sua costruzione fu ordinata in seguito alle devastazioni ad opera delle ciurme di navi turche che spogliarono la chiesa di San Pancrazio. Fu così che la città decise la sua costruzione che l’imperatore Carlo V autorizzò. Sul promontorio che finisce in mare troviamo una torre denominata del Capo della vite. Costruita tra il 1569 – 70 ed e costituita da una grande sala a volte sovrastata da uno spazioso terrazzo con caditoie.
Le origini di questo meraviglioso e ridente paesino risalgono all’epoca romana essendo a suo tempo una sua provincia e si chiamava Cossa.
Ammirandolo dal mare su di una barca si notano benissimo le sue case colorate, semplici e sparse nel suo ridente territorio, misto tra la vegetazione e la roccia.
Incantevole è la sua marina con le case che sembrano spuntino dal mare, adagiate alla roccia sottostante tra le quali si nota la piccola Cappella dedicata a Santa Maria della Neve che si festeggia, tra i suoi colori e le sue luci, ogni anno il cinque di agosto.
Famosissimi personaggi come Gianni Agnelli, la regina d’Olanda e Jacqueline Kennedy, si sono fermati per fare il bagno, attirati dalla sua straordinaria bellezza.
Guardando in alto dal mare e da terra percorrendo la strada che porta su per Agerola si puo ammirare un edificio maestoso ed austero che era il Convento di S. Rosa, antica residenza di suore domenicane ed attuale albergo con omonimo nome.
Fu in questo Convento e in questo meraviglioso ed incantevole angolo di paradiso terrestre che nacque la celeberrima sfogliatella “santa rosa”, ad opera delle abilissime e creative monache alla quale diedero appunto il nome del Monastero del 600’.
Per chi ama la tranquillità e vuole effettivamente riposarsi fugando dai soliti posti affollati, Conca dei Marini e il luogo ideale per la sua semplicità e la sua bellezza,circondati da una natura bellissima, con un panorama ineguagliabile guardando verso il mare, tra il fresco delle serate inoltrate, i profumi dei fiori e dei limoni della Costiera, in uno scenario unico ed indimenticabile.
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